Chi siamo

Il Centro di ricerca Pens - Poesia contemporanea e Nuove Scritture è un progetto ideato e sviluppato da studenti, ricercatori indipendenti e docenti dell'Università del Salento. Il Centro, istituito presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento nel 2016, ha avviato una serie di attività che comprendono: I "Quaderni del Pens", collana open access di studi letterari pubblicata in collaborazione con il servizio “ESE Salento University Publishing” dell’Università del Salento; "Fogli di via", collana editoriale attiva presso l'editore Musicaos, che propone testi di autori del Novecento, inediti o dalla difficile reperibilità, oltre a saggi su autori della contemporaneità; un Archivio di interventi, articoli e recensioni pubblicati sul sito del Centro; iniziative per la promozione e la diffusione della lettura (seminari, workshop, incontri con gli autori, iniziative sul territorio).

 Redazione e Comitato Scientifico

Quaderni del PENS

I Quaderni del Pens si presentano come una “officina”, uno spazio o un contenitore nel quale si raccolgono i risultati del lavoro critico svolto ogni anno dal Centro di ricerca. In particolare, la collana open access pubblica i contributi degli Atti dei seminari, dei Convegni e delle Giornate di studio promossi annualmente dal Centro; ricerche su materiale inedito, carte d’autore e scritti dispersi provenienti dagli Archivi letterari e dai Fondi di autori del Novecento; una selezione (peer review) di saggi e contributi vari. La collana è pubblicata da ESE Salento University Publishing.

  • Quaderni del Pens, 3, 2020. Questioni di poesia. Poeti del Novecento e contemporanei
    È online il terzo numero dei «Quaderni del PENS», disponibile al seguente link: http://212.189.136.205/index.php/qpens/issue/current I saggi qui raccolti hanno l’obiettivo di individuare alcune costellazioni di autori, opere e testi esemplari nella pratica della scrittura in versi dalla modernità fino ai nostri giorni. I contributi, che spaziano dalla poesia del primo Novecento a quella ultra-contemporanea, collocano al centro dell’analisi il testo poetico inteso come «luogo di lavoro», ne esplorano i meccanismi interni sul piano del linguaggio e dello stile e nello stesso tempo considerano i molteplici livelli che di volta in volta legano le forme letterarie al campo specifico della loro…
  • Quaderni del Pens, 2, 2019. Questo e altro
    È online il secondo numero dei «Quaderni del PENS», disponibile a questo link. Al suo interno, due saggi su Carmelo Bene di Alessio Paiano e Salvatore Di Noi; uno studio di Fabio Moliterni su Sciascia e Bodini; un lavoro su Giuseppe Berto a cura di Gabriele Carluccio. Per quanto riguarda la parte filologica, invece, potrete trovare due contributi: il primo, a cura di Simone Giorgino, riguarda l'Archivio di Girolamo Comi; il secondo, firmato da Giulia Vantaggiato, sullo Zibaldone leccese di Vittorio Bodini. Chiude il numero un'intervista di Daniela Massafra a Francesco Guccini.
  • Quaderni del Pens, 1, 2018. Con testo a fronte
    I “Quaderni del Pens” si presentano come una “officina”, uno spazio o un contenitore nel quale raccogliere i risultati del lavoro critico che ogni anno il Centro di ricerca realizza intorno a momenti e figure della letteratura italiana del Novecento e contemporanea. In questo primo numero della collana si pubblicano i contributi che sono stati presentati in occasione di un Ciclo di seminari, tenuti presso l’Università del Salento nel corso del 2017, dal titolo “Con testo a fronte. Poeti e testi del Novecento a confronto”, ai quali hanno partecipato studiosi e docenti dell’Università del Salento e di altre Università europee.
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Fogli di via

La collana Fogli di Via propone testi di autori italiani e stranieri del Novecento, inediti o di difficile reperibilità, oltre a saggi su autori della contemporaneità. Il titolo ‘fortiniano’ allude, da un lato, all’ostracismo esercitato dai grandi circuiti editoriali e letterari nei confronti di scrittori irregolari, eccentrici o dimenticati, messi cioè ai margini del dibattito letterario mainstream; e, dall’altro, vuole anche essere un invito a percorrere, senza pregiudizi e con un adeguato bagaglio critico, sentieri poco frequentati della poesia e della narrativa contemporanee.

  • “Poesie (1970-1983)”, Salvatore Toma
    Salvatore Toma nasce l’11 maggio 1951 a Maglie, in provincia di Lecce. Inizia a scrivere fin da giovanissimo, pubblicando le sue prime raccolte, da tempo introvabili, presso case editrici minori. Negli anni Ottanta la sua poesia inizia a circolare presso un pubblico più esteso grazie all’interessamento di Maria Corti, che dopo averne promosso la pubblicazione su «Alfabeta», curerà l’antologia Canzoniere della morte, uscita postuma nel 1999, divenendo rapidamente un caso letterario. Muore a trentacinque anni, il 17 marzo del 1987, dopo un breve ricovero presso l’ospedale di Gagliano del Capo. «L’età in cui muoiono i grossi poeti» – scrisse il…
  • "Poesie: Inferno minore - )e pagine del travaso", Claudia Ruggeri
    Claudia Ruggeri, nata a Napoli il 30 agosto 1967, si trasferisce a Lecce l'anno successivo con la sua famiglia. In questa città compirà i suoi studi e inizierà a dedicarsi alla poesia, mettendosi subito in contatto con l'ambiente letterario e culturale del capoluogo salentino, dal quale si aprirà alla conoscenza e relazione con autori del panorama poetico nazionale, come Franco Fortini e Dario Bellezza. Il 27 ottobre 1996, all'età di ventinove anni, pone tragicamente fine alla sua vita. Il presente volume è il risultato di un paziente lavoro di natura filologica volto a ripristinare i testi delle due opere licenziate…
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Dell’ultima silloge di Enrico Testa, "Cairn" (Einaudi, 2018), comprendente testi scritti tra il 2012 e il 2017, salta subito all’occhio un evidente dato formale, ovvero come la maggior parte dei componimenti comincino con una minuscola e non trovino un punto fermo a sigillarne la conclusione, quasi a suggerire un discorso ininterrotto, senza soluzione di continuità. Un discorso che da subito si configura come un dialogo, sebbene non sia immediatamente chiara l’identità degli interlocutori; un dialogo…

Postfazione a "After Lorca" di Jack Spicer

Scritto da - Giovedì, 31 Maggio 2018 09:00
È in questi giorni in via di pubblicazione per la prima volta in Italia After Lorca (1957), del poeta statunitense Jack Spicer (1925 – 1965), a cura di Fabio Orecchini e Andrea Franzoni, quest'ultimo nel ruolo di curatore e traduttore. Il libro sarà edito dalla casa editrice Gwynplaine di Camerano (AN), nella collana diretta da Valerio Cuccaroni per la rivista «Argo», e conterrà l’introduzione originale di Federico Garcia Lorca. Pubblichiamo qui in anteprima la postfazione…

Il racconto di un territorio è saldamente vincolato alle coordinate dello spazio e del tempo, alla concretezza delle distanze e della durata dei tragitti necessari a percorrerle e non può ignorare come queste variabili influenzino le relazioni personali. Se al principio avevo immaginato che Ostia non si discostasse molto da altre realtà periferiche di cui avevo avuto esperienza, mi trovavo ora a valutare la natura peculiare di questo posto, periferia se considerato negativamente e per…

"Libretto di transito" è uscito nell’aprile 2018 presso Amos Edizioni. Tradotto in inglese da John Taylor, è in uscita con testo originale a fronte, presso The Bitter Oleander Press (Fayetteville, New York), con il titolo The Little Book of Passage. Dopo le prime due opere, Mala kruna (2007) e Pasta Madre (2013), Mancinelli si conferma come una delle voci della poesia contemporanea italiana più convincenti. Composto di trentatré poesie in prosa e sequenze narrative, "Libretto…

In una delle ultime poesie di "Tetro entusiasmo", sezione conclusiva della "Nuova gioventù" (Einaudi, 1975), Pasolini si definisce come «un misero e impotente Socrate» che osserva i vari cambiamenti storici e si interessa al futuro del suo giovane allievo, Fedro, al quale decide di dedicare questi versi pubblicati prima della sua morte. Negli anni Settanta Pasolini sembra essere ossessionato dalla pedagogia, poiché avendo assistito all’affermazione dello stile di vita borghese – ritenuto il simbolo di…

"Padreterno" di Caterina Serra è un romanzo che muove su istanze profonde: è una ricerca di una trama di senso, che genera da mani macchiate da una colpa, che si guarda dietro fino alle radici. Ciò che Serra riporta è la confessione di un uomo tremendo, il quale si muove sin da subito nel lessico della violenza, del narcisismo, del possesso morboso: «Mentre le faccio male, e sento la sua voce che si alza, Basta,…

Nel settembre 2017, Donzelli è tornata a pubblicare i versi di Guido Mazzoni, già autore de "La scomparsa del respiro dopo la caduta" (in "Poesia contemporanea. Terzo quaderno italiano", a cura di F. Buffoni, Guerini, 1992) e "I mondi" (Donzelli, 2010). "La pura superficie" è un prosimetro composto da cinque sezioni in versi, intervallate da quattro prose cadenzate, I destini generali, "Angola, Sedici soldati siriani" e Genova. Nella forma, come anche nel contenuto, queste quattro…

La storica casa editrice Transeuropa, attualmente diretta da Giulio Milani, si rinnova investendo in un’inedita operazione editoriale: il “Transeuropa Discovery Tour”, un interessante progetto itinerante che ha coinvolto, durante la scorsa estate, gran parte dell’Italia meridionale in una serie di laboratori gratuiti, volti a rintracciare i nuovi autori e le nuove tendenze della narrativa italiana. La ricerca di Milani è recentemente culminata nella progettazione di una nuova collana di romanzi, "Wildworld", con la quale raccontare,…

A galleggiare nella mente, una volta terminata la lettura di Esposizioni (edito lo scorso 2017 da Il Mulino), è uno dei poster affissi sui muri di Casarsa della Delizia nel 2002. L’artista Paul McCarthy riproduce sulla carta del suo Pasolini il corpo assassinato del poeta in una nuvola rossa di sangue che si scaglia contro il bianco dello sfondo. Quello a terra è un corpo sfigurato e parlante, che non cessa di interrogare chi si…

Gli imperfetti di Bonazzi

Scritto da - Giovedì, 19 Aprile 2018 07:00
“E, comunque sia, si trema sempre”: verrebbe voglia di scomodare le lettere di Kafka, il suo impetuoso soffrire e dolersi, la sua paura per ciò che è stato e per ciò che può inesorabilmente essere nel raccontare la storia del Davide Miriani di Bonazzi ("L’abbandonatrice", Fernandel, 2017), una storia fatta di convulsioni, panico e paura – tanta – di non essere mai all’altezza del caso di specie.