Nella raccolta poetica "Incontri e agguati", pubblicata nel 2015 da Mondadori, Milo De Angelis sembra calare il lettore, più volte invocato come amico, in una dimensione intima e familiare, come se volesse prenderlo per mano e condurlo in un viaggio fra ricordi e sentimenti, mettendo a nudo un io lirico che prova a riavvolgere il nastro della sua esistenza, confrontandosi col passato e preparandosi ad un impatto inevitabile con la morte.

Il 14 settembre 2012 si spegneva Roberto Roversi. Pubblichiamo questo articolo per ricordarlo.

Antonio Tricomi ha appena pubblicato Cronache letterarie (Galaad, Giulianova 2017, pp. 305, euro 15,00). Che la quarta di copertina presenta così: «Ovviamente queste non sono cronache letterarie. Non inseguono infatti, né desiderano vagliare sistematicamente le principali novità editoriali. Scelgono piuttosto di sondarne pazientemente alcune con l’intento di valorizzare la tradizionale attitudine del saggismo: prodursi in classici esercizi di critica della cultura. È dunque in primo luogo una riflessione sul nostro tempo quella che, pagina dopo pagina, lentamente emerge dall’assiduo corpo a corpo con scrittori quali Affinati, Broch, Carrère, De Angelis, DeLillo, Dürrenmatt, Falco, Houellebecq, Jünger, Lagioia, Pynchon, Joseph e Philip Roth, Saviano, Siti, Vasta. Così, mentre pur ne ammette l’ormai cronica sterilità sociale, Tricomi comunque si ostina a scorgere nella critica letteraria un raffinato strumento di conoscenza». Si offrono, qui di seguito, due di queste “cronache letterarie”.

L’ultima raccolta di Stefano Carrai, "La traversata del Gobi", pubblicata dai tipi di Nino Aragno Editore, è una delicatissima opera di resistenza contro il fluire della storia che cancella e appiattisce. L’autore stesso confessa, nelle note in chiusura, di non essere mai stato nel Gobi; pertanto, questo deserto deve considerarsi un «paesaggio dell’anima», che è immagine «di quel che nella vita resta indietro, non trova più posto, si perde sepolto sotto la sabbia».

L’edizione del 2017 comincia giovedì 8 giugno alle ore 15.30, presso l’aula I del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne, con la cerimonia di conferimento del Premio LILEC per la Traduzione Poetica con l’intervento del Vicedirettore del Dipartimento LILEC, prof. Alessandro Zironi, del prof. Alessandro Niero, organizzatore del Premio e membro della Giuria, e un intervento sulla traduzione poetica di Davide Rondoni. Seguiranno la proclamazione del vincitore e dei segnalati per la Sezione A del Premio (libri editi negli anni 2015-2016), con la lettura della motivazione per il vincitore, e la lettura degli originali e delle traduzioni per la Sezione B del Premio (traduzione eseguita da uno studente universitario) da parte dei vincitori e dei segnalati.

Presentazione dei libri:

 

  • La poesia dialettale di Nicola G. De Donno, a cura di Antonio Lucio Giannone, Lecce, Milella, 2016

 

  • Nicola G. De Donno, Tutte le poesie. Primo volume, a cura di Simone Giorgino, Lecce, Milella, 2016

 

 Sabato 13 maggio alle ore 19.00 nella Sala Etnografica del Museo Civico di Maglie, in via Vittorio Emanuele 117, il Prof. Angelo Stella (Presidente del Centro Nazionale di Studi Manzoniani) presenterà due volumi dedicati a Nicola G. De Donno, uno degli esponenti più significativi della poesia neodialettale del Novecento: Tutte le poesie, a cura di Simone Giorgino, (Lecce, Milella, 2016) che riunisce per la prima volta in un solo volume tutta la produzione poetica dell’autore magliese e La poesia dialettale di Nicola G. De Donno, a cura di Antonio Lucio Giannone, che raccoglie gli Atti della Giornata di studi svoltasi a Maglie il 18 aprile 2015 e che si configura come lo strumento di studio attualmente più completo esistente sulla sua opera.

Nella poesia di De Donno la dimensione locale assurge a paradigma universale; l’apparente umiltà del dialetto non ha meno potenzialità poetiche dell’italiano e permette all’autore di affrontare non solo impegnativi temi civili e sociali, ma anche di ordine simbolico e metafisico.

Interverranno Ernesto Toma (Sindaco di Maglie), Vincenzo Zara (Rettore Università del Salento), Antonio Del Vino (Presidente del CUIS) e i curatori dei volumi: Antonio Lucio Giannone (Ordinario di Letteratura Italiana Contemporanea ­– Università del Salento) e Simone Giorgino (Coordinatore del Centro di Ricerca PENS – Poesia contemporanea e Nuove Scritture).

Il volume edito nel 2015 da Àncora raccoglie per la prima volta l’intera produzione poetica di Antonia Pozzi, riunendo sillogi postume e componimenti fin qui inediti. L’edizione, curata da Graziella Bernabò e Onorina Dino, è stata realizzata grazie a un attento lavoro filologico condotto ex novo su manoscritti autografi della Pozzi e altri ricopiati da Lucia Bozzi, cara amica della poetessa, e da sua sorella Clelia.

Dal 27 al 30 aprile si è tenuta a Gallipoli la I edizione del Festival della poesia Poié – Le parole sono importanti, che si è rivelata una ricchissima galleria di avvenimenti, incontri e letture condensati in quattro giorni trascorsi senza fermarsi mai, in una cornice inconsueta rispetto a questo genere di eventi.

Milo De Angelis è e resta una figura imprescindibile di tutto questo cammino. Domenica 30 aprile, a conclusione della I edizione del Festival della Poesia di Gallipoli Poié - Le parole sono importanti, De Angelis sarà protagonista e consegnerà il Premio al vincitore del Premio Poié.

Vittore Fiore nasce a Gallipoli il 20 gennaio 1920, da Maria Piccolo, gallipolina, e da Tommaso Fiore, celebre meridionalista di Altamura. A quindici anni si trasferisce nel paese del padre, dove riceve una formazione fondata su un convinto antifascismo e un appassionato legame con il Meridione e le questioni meridionaliste.