COMUNICATO STAMPA:

MUSICAOS EDITORE

CENTRO DI RICERCA PENS-POESIA CONTEMPORANEA E NUOVE SCRITTURE /
Dip. Studi Umanistici dell’Università del Salento

APULIA FILM COMMISSION

Cineporto di Lecce
Sala “Giuseppe Bertolucci”
Giovedì 13 dicembre 2018 – Ore 19.30

presentazione del volume:

Poesie
di Claudia Ruggeri

intervengono:

Antonio Lucio Giannone
Ordinario di Letteratura Italiana Contemporanea
Università del Salento

Simone Giorgino
Coordinatore del Centro di Ricerca PENS
Università del Salento

Annalucia Cudazzo
Curatrice del volume

Luciano Pagano
Editore

letture di: Simone Franco

installazioni di: Orodè Deoro

Il presente volume è il risultato di un paziente lavoro di natura filologica volto a ripristinare i testi delle due opere licenziate in vita da Claudia Ruggeri, inferno minore e )e pagine del travaso, nel rispetto della versione riportata dai testimoni disponibili, sottoposti a un’accurata collazione e vagliati criticamente. Questa edizione si propone, inoltre, di avanzare una prima interpretazione dei componimenti, corredandoli di un commento che mira a facilitarne la comprensione.

Il fondo «Antonio L. Verri» di Cursi rappresenta un consistente serbatoio di informazioni e spunti critici; ed è un valido oggetto di studio per chi voglia approfondire o costruire un progetto organico di ricerca sugli autori e/o sulle tendenze artistico-letterarie del Novecento salentino ed europeo.

A la fiamma della forma ha incendiato fa parte di Pagine del Travaso, raccolta cui Claudia Ruggeri stava lavorando nel periodo poco precedente la sua morte, quando le sue condizioni di salute si erano notevolmente aggravate. Il testo fu l’ultimo a essere interpretato pubblicamente dalla poetessa in occasione di SalentoPoesia, tenutosi a Monteroni nel 1995, ed era apparso per la prima volta sulle pagine de «l’incantiere», con l’esergo a Prospero in una versione molto differente da quella pubblicata nell’edizione a cura di Mario Desiati, accolta anche nella più recente curata da Anna Maria Farabbi. Questa poesia ha attratto molti lettori, perché è stata interpretata come il preannuncio del suo suicidio, per il riferimento al «folle volo» inteso come atto del lanciarsi nel vuoto, e perché la madre Maria Teresa Del Zingaro, in un’intervista ha dichiarato di aver trovato nella camera della figlia, subito dopo il ritrovamento del suo cadavere, la stessa scena descritta in versi alla quarta strofe.