Un destino scritto, quello dell’editore Piero Lacaita, che sin da bambino, frequentando assiduamente la tipografia del padre, inizia a nutrire quella vocazione culturale che lo porterà poi ad entrare nell’ambiente dell’editoria pugliese. Sulle orme della tradizione editoriale iniziata da Valdemaro Vecchi di Trani e Giovanni Laterza di Bari, l’editore manduriano segue, da buon intellettuale engagé, una linea culturale laica unita ad un impegno civile di stampo liberalista.

Dopo la morte di Piero Lacaita, sono i suoi figli Maurizio e Maria Grazia che portano avanti la tradizione di famiglia, gestendo la storica casa editrice manduriana, che si caratterizza ancora oggi per una considerevole produzione, come testimoniano le circa quaranta variegate collane editoriali.

Negli anni, la casa editrice Lacaita è stata insignita di importanti riconoscimenti, quali il premio Guido Mazzali e il premio Guido Dorso, guadagnando sempre più rilevanza all’interno dello scenario editoriale italiano.

Nata nel 1984, la casa editrice Manni ha alle spalle oltre trent’anni di attività. Piero Manni e Anna Grazia D’Oria sono i fondatori che tuttora la dirigono, coadiuvati dalle figlie – Agnese, direttore editoriale della “Varia”, e Grazia, direttore amministrativo –, da Giancarlo Greco, responsabile progetti, e da altri collaboratori.

La loro avventura inizia con la pubblicazione della rivista bimestrale «l’immaginazione» (sul cui trecentesimo numero, uscito lo scorso agosto, campeggia in copertina un’opera realizzata per l’occasione da Emilio Isgrò e al cui interno è presente un prezioso testo inedito di Edoardo Sanguineti), seguita, nel 1985, da un’antologia che raccoglieva poesie inedite di Caproni, Leonetti, Luzi, Malerba, Pagliarani, Volponi e Zanzotto, tutti autori che continueranno a pubblicare con la casa editrice. Nello stesso anno s’inaugura anche la prima collana di saggistica, diretta ancora adesso da Romano Luperini, “La scrittura e la storia”.