Sebbene il rapporto tra storia e letteratura sia uno dei nodi fondamentali della riflessione di Leonardo Sciascia, Il Consiglio d’Egitto può essere considerato un unicum all’interno della sua produzione letteraria. Infatti, nonostante la ricerca storica e l’utilizzo dei documenti d’archivio siano alla base di molte delle sue opere, solo Il Consiglio può essere fatto rientrare nel filone del romanzo storico moderno. D’altra parte, a causa della sua complessa problematicità, per il romanzo storico potrebbe sembrare più opportuno fare riferimento alla categoria di “modo”, piuttosto che a quella di genere in senso stretto, così da poter cogliere le continuità, al di là delle fratture, tra i diversi filoni della narrativa storica dell’Ottocento e del Novecento.

Prosegue il ciclo di articoli dedicato al 150° compleanno di Luigi Pirandello.

Se nella realtà Calvino è schiacciato dalle difficoltà che derivano dallo smaltimento dei veri rifiuti, e dunque è affranto dalla complicatezza della conoscenza del reale, il Calvino scrittore riesce, tramite appunto la scrittura, a mettere in ordine, «svolgere» il discorso che, nonostante tutto, gli appare ancora ingovernabile [...] il metodo di Calvino, quindi, sembra incrinarsi sempre di più nel corso degli anni, man mano che ci si avvicina al nodo finale di Palomar, in cui lo scrittore farà i conti con la base empirica della conoscenza e della selezione, la descrizione.