Antonio Tricomi ha appena pubblicato Cronache letterarie (Galaad, Giulianova 2017, pp. 305, euro 15,00). Che la quarta di copertina presenta così: «Ovviamente queste non sono cronache letterarie. Non inseguono infatti, né desiderano vagliare sistematicamente le principali novità editoriali. Scelgono piuttosto di sondarne pazientemente alcune con l’intento di valorizzare la tradizionale attitudine del saggismo: prodursi in classici esercizi di critica della cultura. È dunque in primo luogo una riflessione sul nostro tempo quella che, pagina dopo pagina, lentamente emerge dall’assiduo corpo a corpo con scrittori quali Affinati, Broch, Carrère, De Angelis, DeLillo, Dürrenmatt, Falco, Houellebecq, Jünger, Lagioia, Pynchon, Joseph e Philip Roth, Saviano, Siti, Vasta. Così, mentre pur ne ammette l’ormai cronica sterilità sociale, Tricomi comunque si ostina a scorgere nella critica letteraria un raffinato strumento di conoscenza». Si offrono, qui di seguito, due di queste “cronache letterarie”.

L’ultima raccolta di Stefano Carrai, "La traversata del Gobi", pubblicata dai tipi di Nino Aragno Editore, è una delicatissima opera di resistenza contro il fluire della storia che cancella e appiattisce. L’autore stesso confessa, nelle note in chiusura, di non essere mai stato nel Gobi; pertanto, questo deserto deve considerarsi un «paesaggio dell’anima», che è immagine «di quel che nella vita resta indietro, non trova più posto, si perde sepolto sotto la sabbia».

Il volume edito nel 2015 da Àncora raccoglie per la prima volta l’intera produzione poetica di Antonia Pozzi, riunendo sillogi postume e componimenti fin qui inediti. L’edizione, curata da Graziella Bernabò e Onorina Dino, è stata realizzata grazie a un attento lavoro filologico condotto ex novo su manoscritti autografi della Pozzi e altri ricopiati da Lucia Bozzi, cara amica della poetessa, e da sua sorella Clelia.

Giovedì 11 maggio alle ore 11.00, nella Sala Grottesca del Rettorato (Lecce, Piazza Tancredi), nell’ambito del Corso di Letteratura italiana contemporanea  (Prof. Antonio Lucio Giannone), il prof. Yannick Gouchan terrà un seminario di studi dal titolo “Vittorio Sereni e la storia”.

Gouchan, che insegna Letteratura italiana presso l’Università di Aix-Marseille (Francia), si è occupato di narrativa del Novecento e di poesia italiana contemporanea, prevalentemente di Pascoli, Saba, Penna, Bertolucci, Sereni, Quasimodo.

Ha pubblicato nel 2016, con Luca Bani, il volume La figura del fanciullo nell’opera di D’Annunzio, di Pascoli e dei crepuscolari.

Il ciclo di seminari "Working Class: seminari su fabbriche, lavoro e nuove scritture" si conclude il 12 aprile. A partire da "Visita in fabbrica" di Vittorio Sereni, il professore Simone Giorgino terrà un seminario dal titolo "Poesia in fabbrica".

Presentazione del carteggio Bodini-Sereni dal titolo "Carissimo omonimo", curato da Simone Giorgino.

10 giugno 2016, Rettorato - Aula Magna. Ore 9:00