L’ultima raccolta di Stefano Carrai, "La traversata del Gobi", pubblicata dai tipi di Nino Aragno Editore, è una delicatissima opera di resistenza contro il fluire della storia che cancella e appiattisce. L’autore stesso confessa, nelle note in chiusura, di non essere mai stato nel Gobi; pertanto, questo deserto deve considerarsi un «paesaggio dell’anima», che è immagine «di quel che nella vita resta indietro, non trova più posto, si perde sepolto sotto la sabbia».

Ospiti del Cineclub Universitario di Scienze della Comunicazione (Università del Salento), il Centro Pens è al suo debutto: "Poesia" è il titolo di una giornata interamente dedicata al cinema e, per l'appunto, alla poesia.
Verranno trasmessi due film:

•18:45
Fortini/Cani di Jean-Marie Straub e Daniéle Huillet
•21:00
La ragazza Carla di Alberto Saibene, il quale interverrà durante la serata.

9 maggio 2016, Cineclub Università del Salento, Cineporti di Lecce. Ore 18:00

In una sincronia verticale di voci e fonti che interseca esperienze care a Fortini come quelle di Benjamin, Bloch, Adorno, Brecht, si tratta in prima istanza della polemica contro la nozione di progresso, per la quale il presente si istituisce come tempo eterno, «omogeneo e vuoto», delusivo spazio dell’attesa; il processo storico si fonderebbe sulla sintesi armonica di rinnovamento e conservazione, lo svolgimento del divenire sulla cancellazione delle discontinuità.