Considerata la pluralità del significato di Solitudine, è impensabile pretendere di registrarne ogni concreta manifestazione nella realtà così come in letteratura; è possibile, tuttavia, ricavare una valida campionatura richiamandosi ai casi di autori che, nel corso della nostra storia letteraria, ne hanno offerto la propria rappresentazione. Esistono, insomma, svariate solitudini; e di queste racconta anche Nino De Vita nel suo ultimo lavoro, "Sulità", pubblicato nel 2017 da Mesogea.

Giovedì 20 aprile, è stato presentato a Casarano, presso la Scuola Paritaria Internazionale “San Giovanni Elemosiniere”, il volume La poesia dialettale di Nicola G. De Donno (Milella, 2016),  curato da Antonio Lucio Giannone, che raccoglie gli atti della Giornata di Studi tenutasi a Maglie il 18 aprile 2015 .

Nicola Giuseppe De Donno, come si legge nella Prefazione, è stato uno degli esponenti più significativi della poesia neodialettale dell’ultimo trentennio del secolo scorso, autore di tredici raccolte, alcune di esse pubblicate anche da editori nazionali come Vanni Scheiwiller. Le nove relazioni prendono in esame l’intera produzione del poeta magliese, dal 1972 al 2002, mettendo in luce il legame del poeta con la sua terra, le sue riflessioni esistenziali, i suoi toni satirici di fronte agli ideali inappagati di giustizia, l’apertura verso la gente umile, la sua visione democratica della storia, il tema della guerra, la sua interpretazione poetica dell’assedio di Otranto del 1480, il sopraggiungere di una visione nichilista negli ultimi anni della sua vita e la sua continua ricerca linguistica.