Nato alla fine degli anni ’70, il poeta fiorentino Marco Simonelli si è largamente ispirato alla pop culture degli ultimi due decenni del Novecento e questo implica, nella sua scrittura, un’acuta sensibilità ai fenomeni generati dalla mediatizzazione nonché un’attenzione portata ai riferimenti cinematografici e musicali italiani, americanizzati e poi globalizzati. Nè va tralasciato il fatto che la sua poesia si cimenti nell’affermazione libera e immaginifica dell’identità sessuale.