Nel panorama della poesia italiana contemporanea, alcune tra le voci più significative sono di donne: un dato tanto più rilevante se rapportato alla secolare scarsità dell’attenzione critica nei confronti della produzione poetica femminile. A questa marginalità storica il presente contrappone, sul piano quantitativo e qualitativo, un fenomeno di portata inedita.

Carmen Gallo traduce per BUR “Romeo e Giulietta”, facendocene riscoprire l’incandescente carnalità, antagonista di ogni necropolitica.