Chiunque voglia confrontarsi con l’opera di Alessandro Leogrande non potrà che andare incontro a un senso di vertigine e insieme d’avventura. Alessandro Leogrande ha infatti scritto tanto: libri, libretti d’opera, testi teatrali, articoli, inchieste, saggi, reportage, introduzioni per altri libri, ha fatto radio e realizzato podcast, senza dimenticare le riviste che ha diretto, gli inserti e le antologie che ha curato.
Non solo, sono tanti anche i temi da lui toccati, tutti molto complessi e ancora incisi nella carne viva della nostra contemporaneità: migrazioni, caporalato e schiavitù nei campi, contrabbando e criminalità organizzata, colonialismo, Taranto, Meridione, Balcani e Adriatico, senza dimenticare il calcio e i riti religiosi, con approcci che spaziano dalla letteratura alla storiografia, dall’antropologia alla critica culturale e politica.
Leogrande però non era un tuttologo né un grafomane, e la sua scrittura non si compiaceva mai della propria grandezza. Leogrande si documentava con metodo e rigore invidiabili, ma era una sincera curiosità a innescare il suo lavoro. Aveva un evidente talento, racconta chi l’ha conosciuto, per l’assimilazione delle coordinate che portano al cuore di un certo tema, ma a muoverlo era una passione genuina per le cose umane, molto spesso per gli esseri umani, che trasmetteva con una scrittura sempre chiara e pulita.
In data 14 aprile l'Università del Salento ospiterà Marco Montanaro per un seminario su Alessandro Leogrande. A sei anni dalla sua scomparsa l'incontro si propone come occasione per riflettere sull'eredità dello scrittore e giornalista tarantino, indagando lo stile, il metodo e l'impegno civile che caratterizzano le sue opere.
L'appuntamento avrà inizio alle ore 11 presso l'aula De Maria dell'edificio Codacci Pisanelli.
Pubblichiamo un intervento su Vittorio Bodini di Alessandro Leogrande, scomparso lo scorso 26 novembre. Il contributo è incluso nel volume che raccoglie gli Atti del Convegno "Vittorio Bodini fra Sud ed Europa. (1914-2014)" (Besa, 2017), tenutosi tra Bari e Lecce nel dicembre del 2014, ed è stato letto da Alessandro nel corso di una tavola rotonda presso la libreria Laterza di Bari. Insieme ad amici e maestri come Goffredo Fofi, aveva collaborato con l'Università del Salento in occasione di un altro Convegno, dedicato alla figura di Rina Durante, i cui Atti sono raccolti nel volume "Rina Durante. Il mestiere del narrare" (Milella, 2015). Con la sua solita, sobria ed elegante disponibilità, Leogrande aderì a suo tempo anche al progetto del Pens e infatti ancora oggi fa parte del Comitato scientifico del Centro di ricerca. A chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e di incrociare per lavoro il suo percorso, ma soprattutto per chi resta e ha letto o dovrà ancora leggere i suoi scritti, spetta il compito di riflettere sull'eredità di questo amico buono e dall'intelligenza non comune, figlio degno della grande stagione del meridionalismo, protagonista della scrittura di inchiesta, infaticabile intellettuale vagante tra i vecchi e i giovani delle scuole e biblioteche e Università e librerie italiane, da Nord a Sud. Devono restare come pietre di paragone, per il nostro lavoro intellettuale di ogni giorno, la sua competenza polimorfa che si univa a una rara capacità di chiarezza dialogica e divulgativa, la curiosità e la passione civile alle quali si accompagnavano il metodo, il rigore e la fatica della ricerca: il profilo scientifico e umano di uno studioso tra i migliori e più completi della sua generazione, lontano dai narcisismi e dagli imperativi nefasti della visibilità a tutti i costi, eppure presente e autorevole come pochi. Proprio come un (piccolo) maestro.
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COPERTINO - 2 - 6 giugno 2017
Dal 2 al 6 si terrà il press tour denominato “Salento tra misticismo e tradizione”, POR Puglia FERS – FSE 2014 – 2020 – Asse VI Azione 6.8, all’interno del quale si svolgerà il Premio “Lo Straniero. Gli Asini”, XXV edizione del premio della rivista diretta da Goffredo Fofi.
Negli ultimi anni il premio si è mosso da Sud e Nord, da Santa Cesarea Terme a Città di Castello, da Roma a Napoli, da Santarcangelo di Romagna a Castiglioncello e quest'anno arriva a Copertino, nel cuore del Salento.

