Proporre un commento a Luogo del sigillo (Fallone Editore, collana “Il Drago Verde”, 2017), ultima raccolta di Alfonso Guida, vuol dire imporsi alcune esigenze di metodo: la più urgente sarà quella di non considerare il dato biografico come principale elemento ermeneutico; allo stesso tempo un’operazione di ‘insabbiamento’ del periodo di ricovero vissuto da Guida nell’ospedale psichiatrico di Policoro, sarebbe, anch’esso, un imperdonabile errore di superficialità, ma il centro dell’indagine deve rimanere, in ogni caso, la poesia. Così scrive Michelangelo Zizzi nella Prefazione: «Alfonso Guida è la vendetta della poesia sulla biografia», invitando il lettore a considerare il momento della scrittura come ‘atto’, o tentativo, di ‘riformulazione’ dell’esperienza.