Raffaele Carrieri nasce a Taranto il 17 (ma è registrato all’anagrafe il 23) febbraio 1905 da Aldo Giuseppe e da Maria Immacolata Petruzzi. Appena adolescente abbandona la famiglia e la scuola tecnica della sua città e s’imbarca, da clandestino, per Valona; da lì, a piedi e con esigue risorse economiche, inizia un viaggio avventuroso attraverso i Balcani che lo porterà, per qualche tempo, a vivere in Montenegro con alcuni pastori.

Nel 1920, a soli quindici anni, partecipa come legionario all’impresa di d’Annunzio a Fiume, riportando nel corso dei combattimenti del ‘Natale di sangue’ una grave mutilazione alla mano sinistra: «La sera era celeste e nera / e la mia mano rossa / si levava lentamente / all’orizzonte e saliva / simile a una molto piccola / grottesca luna ferita». Dopo l’esperienza fiumana, Carrieri s’imbarca come marinaio su mercantili in rotta per i porti del Mediterraneo e del Nordafrica. Fra il 1921 e il 1923 si stabilisce a Palermo, dove trova lavoro presso gli uffici della dogana, esperienza poi ripercorsa nella prosa di Quando ero doganiere (1934) e nei versi del Lamento del gabelliere (1945).