Il volume di Andrea Giardina, Le parole del cane. L’immagine del cane nella letteratura italiana del Novecento (Firenze, Le Lettere, 2009, pp. 269) è un’occasione per riflettere su una fenomenologia che si sta imponendo nel panorama culturale contemporaneo: il misurarsi dell’identità del soggetto con il dominio del “non-umano”. Nel sistema di percezione del reale, per via di un sapere polimorfo che sconfina nei territori dell’antropologia e del pensiero (bio-)politico, si instaura un’interrogazione sul tema dell’identità condotta in una prospettiva post-umanistica.