Come accade nelle migliori esperienze letterarie, anche la poesia di Nino De Vita si fonda su una dialettica paradossale e irrisolta che è capace di far convivere gli opposti e i contrari, una tensione senza scioglimento che coinvolge la forma del contenuto, le strutture testuali e il repertorio dei temi da sempre al centro della sua opera in versi. Alcuni suoi testi sono ora leggibili in un’antologia d’autore che inaugura la collana novecento/duemila diretta per Le Lettere da Diego Bertelli e Raoul Bruni (Il bianco della luna. Antologia personale 1984-2019, 2020, pp. 240): abbiamo la possibilità di ripercorrere un itinerario che parte dagli esordi in lingua di Fosse chiti (1984) e approda alle raccolte scritte in dialetto pubblicate negli anni Duemila (da Cutusìu, del 2001, a Nnòmura, del 2005) fino al recente Tiatru (2019), con l’aggiunta di versi inediti che provengono dal libro al quale sta lavorando il poeta di Marsala, Tuttu ‘u munnu si rruri.

Nel mese di maggio 2022, presso le sedi dell'Università del Salento, si svolgeranno tre giornate seminariali dedicate alla poesia contemporanea.

La prima giornata (2 maggio nell’aula E5-6 dell’edificio Codacci Pisanelli) prevede l’intervento di Andrea Inglese dal titolo Critica del paradigma lirico e sperimentazioni con la prosa.

La seconda giornata (12 maggio presso l’aula 2/B1 edificio 6 del complesso Studium 2000) prevede l'intervento di Claudia Crocco dal titolo Le poesie italiane di questi anni.

L’ultima giornata (27 maggio presso l'aula 2/B1 edificio 6 del complesso Studium 2000) prevede l'intervento di Nino De Vita dal titolo "E taliava, taliava...". La poesia in dialetto.